Dove sei: Homepage > Tempo libero > Notizie Tempo libero > Daniele piccione presenta i suoi libri martedì 27 Ottobre presso Libraccio
Il delitto Pasolini e l’omicidio del giudice Occorsio: due libri fondamentali sulla storia italiana degli anni ’70 a Il Libraccio.
Martedì 27 ottobre, alle ore 17.30, presso la libreria Il Libraccio di Piazza Trento e Trieste, verranno presentati i libri di Daniele Piccione “Quel che resta del buio. Vittorio Occorsio nel cuore della Repubblica” e “La lunga notte dell’Idroscalo. Il delitto Pasolini”, entrambi pubblicati da Mimesis editore.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con “Macrocrimes - Centro studi giuridici europeo sulla grande criminalità” operante nell’ambito del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara, e con la CGIL. Un solo autore, due libri, due omicidi, ma un intreccio assai simile di responsabilità, complicità, manovalanza criminale di estrema destra operante nell’Italia degli anni ’70. Un decennio di enormi conquiste civili ma attraversato, anche per questo,da ondate criminali, stragi fasciste, tentativi di colpo di Stato: episodi spesso incasellabili nella cosiddetta “strategia della tensione”, aventi il fine di destabilizzare l’ordine pubblico per stabilizzare (o spingere a destra) un quadro politico non ostile alla sinistra. Una fase iniziata il 12 dicembre 1969, con la strage milanese di Piazza Fontana, ma proseguita poi fino alla bomba alla stazione di Bologna del 1980. Come evidenziano le approfondite ricerche di Piccione, anche i delitti romani di Pier Paolo Pasolini e del giudice Vittorio Occorsio sono immersi nelle trame di quegli anni. L’autore descrive tutti i “perché” di quegli omicidi, chi ne trasse vantaggi, chi operò sottotraccia per ispirarli, chi lasciò fare o si adoperò per depistare, ma procede oltre i confini che necessariamente imbrigliano la giustizia, usando gli strumenti dello storico, del giornalista d’inchiesta, del giurista consapevole delle carenze processuali.
Ne “La lunga notte dell’idroscalo”(2025). Piccione riparte da ciò che è stato detto del delitto Pasolini, da ciò che è stato rimosso e da ciò che si è scelto di non vedere ma oggi appare assai nitido.
In “Quel che resta del buio” (2026),usando un tono letterario, ma restando fedele ai documenti, ricostruisce, a cinquant’anni dalla morte, l’azione di un magistrato impegnato a indagare la violenta galassia del terrorismo neofascista romano e a mettere a fuoco il ruolo della loggia P2. Dalle complesse inchieste di Occorsio, quali quelle sul Piano Solo, Piazza Fontana, golpe Borghese, Ordine nuovo e sulla galassia del terrorismo di destra, emerge il profilo di un uomo capace di mantenere fermezza e lucidità pur a fronte di gravissimi episodi criminali, trame eversive, complicità insospettabili, depistaggi sistematici, intimidazioni. Caratteristiche che furono proprie anche all’azione civile e letteraria di Pasolini, il quale aveva da sempre dedicato attenzione a quegli stessi eventi.
L’iniziativa si colloca in rapporto ideale con la presentazione del volume di Miguel Gotor, “Il delitto di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna (1979-1980)”, Einaudi, 2026, già organizzata per il prossimo 20 novembre.
Daniele Piccione è Consigliere parlamentare del Senato della Repubblica. Ha insegnato Istituzioni di diritto pubblico e diritto pubblico avanzato presso l’Università Unitelma di Roma e insegna Diritto parlamentare italiano ed europeo nell’Università di Parma. È stato Capo dell’Ufficio di Segreteria della Commissione parlamentare Antimafia. Attualmente è Capo della Segreteria della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro. Ha pubblicato numerosi scritti e monografie di diritto costituzionale, diritto parlamentare e diritto amministrativo. Tra questi, i libri “Il pensiero lungo. Franco Basaglia e la Costituzione” (Alpha Beta Verlag, 2013) e “Costituzionalismo e disabilità” (Giappichelli, 2023). Da tempo studia alcune drammatiche vicende dell’ultimo scorcio del 900 italiano (un percorso iniziato con “Il labirinto del mostro di Firenze”, Mimesis, 2025).