
20-03-2026
Lunedì 23 marzo, ore 18:00, presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino - Libreria Libraccio di Ferrara
Elisa Andriano presenta “Sembrava dovessero incendiare il mondo” - Dialoga con l’autrice Paolo Panzacchi
Studiare, laurearsi, non tornare più indietro: il piano era perfetto. Alla retorica del «se vuoi, puoi», Carlotta ci aveva creduto fin da bambina, mentre osservava la madre trasformarsi in un ingranaggio della macchina produttiva del Nord Est. Eppure, nel 2000, la realtà decide di non piegarsi alla sua volontà. Attraverso un monologo interiore serrato, dove il dialogo si fonde al pensiero in un respiro unico, seguiamo Carlotta nei vicoli nebbiosi di una Ferrara dai due volti, accogliente e respingente. Un test di gravidanza positivo diventa lo spartiacque tra la ragazza che era e la donna chiamata a fare una scelta. Mentre le amiche si allontanano e le profezie di una cartomante iniziano a pesare come condanne, Carlotta smonta, pezzo dopo pezzo, la grande finzione del merito e dell'equità sociale. Come il terzo segreto di Fatima, svelato dopo quarant'anni per rivelarsi una verità deludente, così la vita di Carlotta approda alla sua personale rivelazione. Un romanzo potente sulla fragilità dei progetti umani e sulla forza di chi ha il coraggio di guardare in faccia il proprio destino.

20-03-2026
DOMENICA 22 marzo ore 15:30
LA MUSICA, LA STORIA, LA VITA: ISTANTANEE PER RACCONTARE IL SETTECENTO
A cura di Sandro Pasqual - c/o Aula Magna Stefano Tassinari - Via Darsena 57 – Ferrara
L’incontro vuole riflettere su una straordinaria coincidenza storica, il momento in cui un nuovo strumento musicale – il violoncello moderno – viene esaltato da un genio ombroso – Johann Sebastian Bach. Le sue composizioni rivelano l’esistenza di un linguaggio finalizzato a stimolare il pensiero libero ed indipendente. Ciò fu il fondamento della grande stagione che portò all’illuminismo e alla società moderna. Grazie ad istantanee di storia, di musica e di vita, cercheremo di raccontare il Settecento e la sua bellezza.
Anche quest’anno, l’Associazione Musicisti di Ferrara APS propone una nutrita serie di appuntamenti ad ingresso libero dedicati alla cultura della musica: Guida all'Ascolto, e Classica d'Ascolto il sabato e la domenica alle ore 15,30 e le Guide all'Ascolto per bambini il venerdì alle ore 17,30 e AMF Showcase.
Oltre agli appuntamenti ad ingresso libero, l'AMF da più di 20 anni mette a disposizione degli iscritti, corsi complementari di teoria e solfeggio, armonia, coro, musica d'insieme e Home Recording.
Oltre ai corsi complementari, frequentabili anche dagli esterni versando una quota minima una tantum per la frequenza di tutto l'anno scolastico, l'Associazione Musicisti di Ferrara APS, sostiene e organizza masterclass, formazione professionale, seminari gratuiti o a costo minimo e in sinergia con amministrazioni locali ed enti, festival musicali ad ingresso libero e festival di rilevanza internazionale (Un Fiume di Musica - Giardini per tutti - Comfort Festival) oltre che concerti per raccolta fondi per beneficenza.
Gli incontri sono ad ingresso libero e hanno come temi la guida all’ascolto dei generi musicali moderni più importanti.

20-03-2026
We Will Rock You accenderà il palco del Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara, il 24 e 25 marzo alle ore 20.30, con uno degli spettacoli più amati del teatro musicale contemporaneo.
Scritto da Ben Elton in collaborazione con i membri dei Queen, Roger Taylor e Brian May, lo spettacolo è diventato negli anni un vero e proprio cult internazionale. Dal debutto nei primi anni Duemila, la produzione ha conquistato milioni di spettatori nel mondo grazie a una formula scenica che fonde teatro, ironia e potenza musicale, costruendo una storia originale sulle note dei più celebri successi della band.
Un futuro distopico in cui l’omologazione culturale ha cancellato ogni forma di creatività, un sistema che controlla gusti, linguaggi e immaginazione, la musica dal vivo è stata messa al bando e la memoria del rock è ormai quasi scomparsa. In questo scenario emerge un gruppo di ribelli, i Bohemians, custodi clandestini di una cultura musicale proibita e pronti a sfidare il potere per restituire al mondo la libertà di espressione. Il viaggio dei protagonisti diventa così una metafora della resistenza culturale e del bisogno umano di autenticità. Le canzoni dei Queen, eseguite in lingua originale e suonate dal vivo, non sono semplici inserti musicali, ma veri e propri motori drammaturgici che accompagnano lo sviluppo della storia, trasformando il palcoscenico in uno spazio in cui racconto e concerto si fondono continuamente.
Tra i grandi classici del repertorio della band, lo spettacolo attraversa alcune delle pagine più iconiche della storia del rock, restituendo al pubblico l’energia e la potenza emotiva che hanno reso la musica dei Queen un patrimonio generazionale: il rock simbolo di libertà, creatività e ribellione.
Prima della prima in TV. Gli studenti della classe 5A dell’ITI Copernico Carpeggiani di Ferrara hanno portato il genio di Freddie Mercury e dei Queen nella nuova puntata disponibile su Youtube. Trasformatisi in veri e propri divulgatori grazie al profondo lavoro di ricerca e alla preparazione del docente Domenico Allocca, hanno partecipato alla trasmissione condotta da Marcello Corvino. A impreziosire la puntata, la musica dal vivo dell'ensemble"The Wind QUEENtet con gli arrangiamenti curati dal Maestro Roberto Manuzzi.
Info utili. Biglietti da 35,65 a 63,25 euro. Informazioni e vendite su www.teatrocomunaleferarra.it , su Vivaticket e presso la Biglietteria del Teatro Comunale di Ferrara (Corso Martiri della Libertà, 21). Durata: due ore e quaranta minuti con un intervallo.
Lo spettacolo We will rock you è sponsorizzato da Eni.

20-03-2026
Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano in tutta Italia le Giornate FAI di Primavera, uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano. L’iniziativa, promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano grazie all’impegno di volontari e istituzioni, consente ogni anno di visitare luoghi spesso non accessibili al pubblico, tra palazzi storici, ville, chiese e siti di particolare interesse.
Gli appuntamenti, organizzati da FAI con il patrocinio del Comune di Argenta, prevedono l’apertura straordinaria della Palazzina novecentesca di Viale Roiti 6, edificio storico strettamente legato alla storia economica e agricola del territorio. La struttura nacque come luogo in cui si svolgevano le aste pubbliche legate alla gestione delle terre bonificate e alla vita produttiva dell’area argentana, rappresentando per lungo tempo un punto di riferimento per l’organizzazione delle attività agricole e per l’incontro tra proprietari, lavoratori e comunità locale.
Evento speciale:
incontro con l'artista Maurizio Pilò alle ore 18:00
Ingresso gratuito - posti limitati, prenotazione consigliata
Presso il banchetto FAI, viale Antonio Roiti 6, Argenta (Fe)
Maurizio Pilò unisce fotografia e pittura in un linguaggio artistico che racconta la trasformazione della natura e dell’uomo come processo continuo di rinascita.
Partendo da scatti realizzati in luoghi segnati dal tempo e dal declino, l’artista interviene con tecniche miste, colori acrilici e stratificazioni materiche, dando vita a immagini che superano la dimensione della perdita per aprirsi a una visione simbolica e carica di speranza.
Le sue opere, costruite attraverso sovrapposizioni di fotografie, appunti e segni pittorici, rivelano un doppio livello di lettura: da un lato una riflessione sul paesaggio e sul cambiamento, dall’altro un racconto intimo e personale. Un percorso artistico in continua evoluzione che, dagli esordi figurativi alla sperimentazione contemporanea, indaga la possibilità di un nuovo sguardo sul presente. https://www.mauriziopilo.it
A chi è rivolto: Aperto a tutt*
Luogo: Argenta centro cittadino, Piazza Garibaldi
Date e orari: 21 mar Intera giornata
Costi: Accesso libero
Contatti: Numero verde: 800.111.760
Organizzato da: Turismo e sistema ecomuseale Via dei Cappuccini 4/a
Ulteriori informazioni
Orari
Sabato: 10:00 - 13:00 / 14:30 - 18:00 (ultimo ingresso 17:00)
Note: Turni di visita ogni 15 minuti - gruppo massimo di 15 persone
Domenica: 10:00 - 13:00 / 14:30 - 18:00 (ultimo ingresso 17:00)
Note: Turni di visita ogni 15 minuti - gruppo massimo di 15 persone
Note per la visita:
sabato e domenica ultimo ingresso mattina 12:15 - pomeriggio ultimo ingresso 17:15
Il percorso di visita non è fruibile a persone con mobilità ridotta a causa di barriere architettoniche che impediscono l’accesso.

19-03-2026
Guastalla (RE), Teatro Comunale Ruggero Ruggeri, ore 21:00
“Guastalla Jazz Festival”
DANIELE SEPE
“Sepè le Mokò”
Daniele Sepe – sax tenore, flauti;
Paolo Zamuner – pianoforte, tastiere;
Alessandro Morlando – chitarra; Gianluca Capurro – basso elettrico;
Massimo Del Pezzo – batteria; Antonello Iannotta – percussioni
Crossroads aggiunge una nuova città nella sua mappa musicale: per la prima volta il festival itinerante regionale farà tappa con un concerto a Guastalla (RE). Qui, martedì 24 marzo alle ore 21, si ascolterà “Sepè le Mokò”, omaggio alle colonne sonore dei film di Totò firmato dal sassofonista Daniele Sepe. Con lui saliranno sul palco del Teatro Comunale Ruggero Ruggeri Paolo Zamuner (pianoforte, tastiere), Alessandro Morlando (chitarra), Gianluca Capurro (basso elettrico), Massimo Del Pezzo (batteria) e Antonello Iannotta (percussioni).
Daniele Sepe con il suo sax dà voce a un messaggio musicale libertario e anarchico. Nato a Napoli nel 1960, Sepe è una sorta di Frank Zappa della musica partenopea: jazz, world music, rock, reggae si mescolano in una policroma fusione di stili. Musica dai contenuti spesso ‘impegnati’ eppure sempre capace di penetrare l’animo popolare.
Sepe ha fatto della resistenza uno stile di vita: resistenza intellettuale, politica e soprattutto artistica. Dall’esordio precoce (a sedici anni con il gruppo operaio Zezi di Pomigliano d’Arco) all’intensa gavetta come turnista e accompagnatore (durante gli anni Ottanta non c’è disco prodotto a Napoli in cui non si senta il suo sassofono: da Nino D’Angelo a Gino Paoli, Eduardo De Crescenzo, Nino Buonocore…), alla faticosa emersione come solista. Per fortuna del nostro, il suo disco Vite perdite (1993) fa breccia nel pubblico e diventa un successo internazionale. Da allora è un turbinio di progetti musicali: nulla può contenere l’urgenza espressiva di Sepe. Lo ha dimostrato anche la recente esperienza dei lockdown. Impossibilitato a suonare dal vivo, ha sfornato dischi a ritmi vertiginosi.
In questa bulimia produttiva molto zappiana, le idee si accendono l’una con l’altra: a coronamento di questa staffetta discografica è arrivato quindi Sepè le Mokò, omaggio alle colonne sonore dei film di Totò. Sepe aveva già omaggiato il principe della risata nel 1999 con Totò Sketches: un progetto con musiche originali che ha avuto vita lunghissima dal vivo (con tanto di proiezioni dei film di Totò). Ma Sepè le Mokò va oltre: attinge direttamente dalle colonne sonore dei film usciti tra il 1957 e il 1962, firmate da compositori come Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Lelio Luttazzi, Carlo Rustichelli, Alessandro Cicognini, Piero Umiliani. Musiche la cui alta caratura jazzistica non è mai stata adeguatamente valorizzata.
Crossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna.
Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Guastalla. Biglietti: prezzo intero euro 15; ridotto 13.
Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, e-mail: info@jazznetwork.it
website: www.crossroads-it.org – www.jazznetwork.it
Indirizzi e Prevendite:
Guastalla (RE): Teatro Comunale Ruggero Ruggeri, Via G. Verdi 7.
Biglietteria dalle ore 20: tel. 338 2273423.
Informazioni e prenotazioni: Jazz Network, tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), info@jazznetwork.it.
Prevendite on-line: www.diyticket.it, www.crossroads-it.org.
Ufficio Stampa
Daniele Cecchini, tel. 348 2350217, e-mail: dancecchini@hotmail.com
Direzione Artistica
Sandra Costantini

19-03-2026
Un’occasione unica per mettersi alla prova, imparare un’antica disciplina e… guardare il mondo da qualche centimetro più in alto. Ad aprile 2026 prende il via il nuovo laboratorio di Teatro Nucleo dedicato alla costruzione e all’apprendimento dell’uso dei trampoli. Il percorso si articolerà in 5 incontri pratici presso il Nucleo Garden (Via dell’Isola Bianca 93, Pontelagoscuro - FE), durante i quali i partecipanti realizzeranno il proprio paio di trampoli in legno e impareranno progressivamente a utilizzarli, fino a camminare in autonomia.
Da sempre Teatro Nucleo fa del teatro negli spazi aperti e delle arti di strada una delle sue cifre distintive: un modo di portare il teatro fuori dai luoghi convenzionali, là dove il teatro spesso non arriva, e di incontrare un pubblico nuovo, fatto anche di passanti curiosi che, magari per la prima volta, si lasciano coinvolgere da un’esperienza artistica inaspettata. In questo contesto, l’uso dei trampoli diventa non solo una tecnica, ma un linguaggio espressivo capace di trasformare lo spazio urbano e creare relazioni immediate con chi lo attraversa. Il laboratorio si svolgerà da martedì 7 aprile a martedì 5 maggio 2026, con un incontro pomeridiano a settimana, per accompagnare i partecipanti in un’esperienza progressiva e coinvolgente. Il contributo di partecipazione è di 100 euro e comprende tutti i materiali necessari, oltre al paio di trampoli che ciascun partecipante costruirà e porterà a casa con sé al termine del percorso.
Le iscrizioni sono aperte fino al 31 marzo 2026. Per partecipare o ricevere maggiori informazioni è possibile contattare Teatro Nucleo scrivendo a laboratori@teatronucleo.org oppure telefonando al numero 340 9762678.
Un invito a sperimentare, creare e lasciarsi sorprendere da nuove prospettive, in un’esperienza che unisce manualità e movimento in modo originale e stimolante.

19-03-2026
Torna al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara “Scatti di storia”: la serie di conferenze dedicate a grandi maestri della fotografia che con il loro obiettivo hanno raccontato momenti cruciali della storia e i cambiamenti sociali italiani e internazionali.
Il prossimo appuntamento è previsto al bookshop del museo (via Piangipane 81, Ferrara) martedì 24 marzo alle 17.00 e vedrà come protagonisti due fotografi contemporanei, Silvio Wolf e Alberto Jona Falco, che ci presenteranno in anteprima il loro lavoro "Soglie".
Un racconto a due voci sulla nascita di un progetto artistico: dalle immagini fotografiche bidimensionali alla creazione di uno spazio esperienziale. La mostra sulle “Soglie” nasce dall'incontro di Alberto Jona Falco con un'opera di Silvio Wolf e nella lettura di elementi di riflessione tradotti ed interpretati in senso ebraico.
Silvio Wolf è un artista internazionale noto per le sue installazioni site-specific e per le sue opere di lens-based art, che conducono gli spettatori a percepire un passato e un presente simultanei, un qui e un altrove, una soglia e una coesistenza di tempo e spazio.
Nato a Milano nel 1952, Wolf ha studiato Filosofia e Psicologia in Italia e Fotografia e Arti Visive a Londra. Le sue opere sono state esposte in gallerie, musei e spazi pubblici in Belgio, Canada, Cina, Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Corea, Lussemburgo, Spagna, Svizzera e Stati Uniti.
Alberto Jona Falco è fotografo, consulente d’immagine, esperto di comunicazione visiva, creatore di eventi, art director e docente. Titolare dello studio fotografico Studio Olimpic, è l’autore di un ricchissimo archivio fotografico sull’Italia ebraica.
La prenotazione è consigliata chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.

19-03-2026
Sabato 21 marzo, ore 21.30
Tether Trio
Theo Bleckmann, voce ed elettronica - Timo Vollbrecht, sax tenore ed elettronica - Harmen Fraanje, pianoforte
Il nome Tether – “legame, connessione” – riflette l’essenza del progetto: una musica che vive di relazioni sottili, profondo ascolto reciproco e libertà condivisa. Il Trio riunisce tre protagonisti della scena jazz e improvvisativa europea in un progetto che esplora il dialogo costante tra suono acustico ed elettronica, composizione e improvvisazione. La voce di Theo Bleckmann, uno dei più noti vocalist di ricerca internazionali, è trattata e trasformata in tempo reale, diventa uno strumento elastico e multiforme, capace di muoversi tra lirismo, astrazione e sperimentazione timbrica. Il sax tenore di Timo Vollbrecht amplia il respiro melodico del trio, intrecciando linee jazz contemporanee a paesaggi sonori più rarefatti e cinematici. Al centro, il pianoforte di Harmen Fraanje fornisce una struttura fluida e poetica, capace di sostenere e allo stesso tempo destabilizzare l’equilibrio del gruppo con armonie sofisticate.
INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Per informazioni e prenotazione cena 331 4323840 tutti i giorni dalle ore 12:00 alle ore 22:00
Il Jazz Club Ferrara è un circolo Endas.
DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara.
Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.
ORARI
Apertura biglietteria 19.00
Cena dalle 19.30
Concerto 21.30
Jam session 22.30

19-03-2026
SABATO 21 marzo ore 15:30
L’EVOLUZIONE DEL BLUES, DA ROBERT JOHNSON A SHARI
Passando anche da SINNERS
A cura di Davide Grandi - c/o Aula Magna Stefano Tassinari - Via Darsena 57 – Ferrara
Un viaggio nella storia della musica afroamericana insieme a Davide Grandi, redattore della storica rivista Il Blues, nata a Milano nel 1982. Dalle radici del blues fino alle sue evoluzioni nel rock e nelle forme contemporanee come rap, hip hop e trap, per scoprire quanto questa musica abbia influenzato il nostro modo di ascoltare e vivere la musica.
L’incontro è pensato per tutti, non solo per esperti: un racconto appassionato per avvicinarsi alle dodici battute del blues e scoprire quanto questa musica sia già presente nella nostra vita quotidiana, dai film alle pubblicità fino a molti brani che ascoltiamo senza sapere da dove arrivino.
Il Blues – l’eredità di Marino Grandi
Fondata a Milano nel 1982, Il Blues è stata per quarant’anni una delle principali riviste italiane dedicate alla musica afroamericana, con articoli, interviste, recensioni e approfondimenti su blues, rhythm & blues, soul e rock-blues. Nel 2009 ha ricevuto dalla Blues Foundation di Memphis il prestigioso Keeping The Blues Alive Award. Dopo la conclusione della pubblicazione cartacea nel 2022, il progetto continua online su www.ilblues.org, mantenendo viva la memoria e la diffusione di questa straordinaria tradizione musicale.
Anche quest’anno, l’Associazione Musicisti di Ferrara APS propone una nutrita serie di appuntamenti ad ingresso libero dedicati alla cultura della musica: Guida all'Ascolto, e Classica d'Ascolto il sabato e la domenica alle ore 15,30 e le Guide all'Ascolto per bambini il venerdì alle ore 17,30 e AMF Showcase.
Dopo l'esperienza online avvenuta nel periodo pandemico che ha visto la registrazione di 10 episodi liberamente visibili sul canale YouTube: scuoladimusicamodernaAMF, da anni si è tornati in presenza con una formula mista. Gli incontri verranno registrati e trasmessi in differita sul canale YouTube. L'accesso a tutti gli incontri che si svolgeranno presso l'Aula Magna Stefano Tassinari – Scuola di Musica Moderna via Darsena 57, sarà ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Oltre agli appuntamenti ad ingresso libero, l'AMF da più di 20 anni mette a disposizione degli iscritti, corsi complementari di teoria e solfeggio, armonia, coro, musica d'insieme e Home Recording.
Oltre ai corsi complementari, frequentabili anche dagli esterni versando una quota minima una tantum per la frequenza di tutto l'anno scolastico, l'Associazione Musicisti di Ferrara APS, sostiene e organizza masterclass, formazione professionale, seminari gratuiti o a costo minimo e in sinergia con amministrazioni locali ed enti, festival musicali ad ingresso libero e festival di rilevanza internazionale (Un Fiume di Musica - Giardini per tutti - Comfort Festival) oltre che concerti per raccolta fondi per beneficenza.
Per il ventitreesimo anno consecutivo, allo scopo di promuovere la cultura e l’educazione musicale in tutte le sue forme moderne, l’Associazione Musicisti di Ferrara APS - Scuola di Musica Moderna, in collaborazione con il Comune di Ferrara, Assessorato alla Cultura, organizza per l'anno scolastico 2025-2026 una serie di appuntamenti nell’aula magna “Stefano Tassinari” della Scuola di Musica Moderna di Ferrara in via Darsena 57.
Gli incontri sono ad ingresso libero e hanno come temi la guida all’ascolto dei generi musicali moderni più importanti.

18-03-2026
Dal 21 marzo al 4 aprile 2026 sarà possibile visitare la mostra di disegni realizzati dai bambini della Striscia di Gaza esposti alle vetrine di Spazio Aperto (via Carlo Mayr 69). HeART of Gaza è la mostra internazionale itinerante che ha portato in più di 150 città europee i disegni delle bambine e dei bambini della Striscia di Gaza e che racconta la loro vita quotidiana, i loro sogni, le loro paure e gli eventi traumatici che vivono ogni giorno nella Striscia di Gaza.L'iniziativa è promossa da Ferrara per la Palestina, USB Ferrara e Spazio Aperto Ferrara. L'inaugurazione della mostra sarà sabato 21 marzo prossimo alle 18:00. Lunedì 23 marzo alle 18:00 sarà possibile incontrare Mohamed Timraz, ideatore del progetto, sempre nella sede di Spazio Aperto.

18-03-2026
Domenica 22 Marzo 2026
Ascolti _ selezione musicale a cura del collettivo Bologna for Palestine
presso Jazz Club Ferrara, Rampari di Belfiore 167 ore 21:00
Domenica 22 marzo 2026, alle ore 21.00, presso il Jazz Club Ferrara, si terrà Ascolti, una serata a cura del collettivo Bologna for Palestine, inserita all’interno della rassegna musicale [Serico Tonale], curata dall’Associazione Istantanea in collaborazione con il Jazz Club di Ferrara.
L’iniziativa sarà dedicata alla Palestina, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla crisi umanitaria che interessa i territori occupati di Gaza e Cisgiordania. La musica diventa in questa occasione spazio di ascolto, condivisione e riflessione collettiva.
Partner dell’iniziativa è l’associazione Rete Pace Ferrara. Ospiti della serata saranno il collettivo Bologna for Palestine e Sara Abu Shaireh.
L’ingresso è di 5 euro e l’intero ricavato sarà devoluto alla raccolta fondi organizzata da Bologna for Palestine.
Ore 21:00 _ live performance
Ore 21:30 _ Ascolti
Ascolti è una selezione musicale a cura del collettivo Bologna For Palestine che intreccia i suoni che hanno caratterizzato la rassegna cittadina del collettivo con la musica tradizionale e contemporanea dell’area palestinese e limitrofa.
Chi è Bologna for Palestine
Bologna for Palestine è una presa di posizione e un progetto di raccolta fondi attraverso le arti, nato nel dicembre 2023 come reazione spontanea al genocidio in corso a Gaza e in risposta all’indifferenza occidentale. Mettendo in dialogo comunità artistiche diverse per ritrovare una collettività solidale, BfP ha lo scopo di raccogliere fondi per la popolazione palestinese e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale e artistico palestinese sistematicamente cancellato e distrutto, attraverso l’incontro e lo scambio con artistз palestinesi e dell’area limitrofa e artistз italianз e della scena bolognese.
BfP è stato innescato dalla collaborazione tra le artiste Laura Agnusdei, Agnese Banti, Elena Mattioli e Flavia Zaganelli, ha visto la collaborazione di numerose persone della comunità cittadina ed è aperto all’impegno di tuttз. Ha trovato negli spazi di DAS - Dispositivo Arti Sperimentali il luogo principale dove realizzarsi collaborando in rete con Grabinski Point e Arci Bologna e con molte altre realtà: Artists Against Apartheid, Atlantico Festival, Collettivo Le Rosole, Corniolo Art Platform, Festival Del Confine - Teatrino dell’Abc, Dipartimento delle Arti UniBo, Fango Radio, Foglie d’Ulivo, Giovani Palestinesi Bologna, k.i.n. – keep in network (Adiacenze, ASAP, Ekodanza, Checkpoint Charly, Nelumbo, Parsec), Il campo innocente, Immòto Recordings, Libreria Modo Infoshop, Love Boat Records, Maple Death Records, Memento Mori Atelier, no glucose collective, Palestine Museum (USA), Radio Alhara, Titivil, Watermelon Friends Italia.
Ad oggi BfP ha ospitato eventi ed iniziative multiforme: i concerti di Julmud ُج ْلمود e Dakn داك ْن, le installazioni PAST-inuous di Farah Saleh e Karakoz di Mai Mai Mai, la performance Eternal e il workshop di Dabke di Bassam Abou Diab, il Palestinian Sound Archive
di Mo’min Swaitat (Majazz Project) nell’ambito de “Il Museo Disperso. Foreigners in Their Homeland” , le proiezioni di 200 meters by Ameen Nayfeh e Off Frame aka Revolution until victory di Subversive Films, la diffusione di ITALIAN ARTS UNITED FOR PALESTINE: Lettera aperta per una presa di posizione rispetto al genocidio in Palestina (AWI - Art Workers Italia, 8 dicembre 2023) con Sara Leghissa e Marzia Dalfini, la mostra HeArt of Gaza, un dj set a cura di Maple Death Records, una staffetta elettroacustica non-stop e due improvvisazioni A/V collettive della scena bolognese (e non solo) che hanno coinvolto: Laura Agnusdei, Gaio Ariani, Francesca Baccolini, Agnese Banti, Ali Belazi, Alberto Brutti, Stefania Carbonara, Daniele Carcassi (Minus Collettivo), Massimo Carozzi, CIRCA Studio (Laura Accardo, Eleonora Mattozzi, Maria Giovanna Sodero), Ciuli, James Jonathan Clancy, Eleal, Charlie G. Fennel, Andrea Geremia, Fera (Undicesima Casa), Giuseppe Franchellucci, Simone Grande, Ich Bin Bob, Kat (So Beast), Lele Marcojanni, Valerio Maiolo, Ludovica Manzo, Edoardo Marraffa, Carlo Marrone, Leonardo Melchionda, Dario Moroldo, Odia, Guglielmo Pagnozzi, Tommaso Paris, Stefano Pilia, Milena Punzi, Francesco Salmaso, Umberto Saraceni, Carlo Sgarzi, Sly (So Beast), Giulio Stermieri, Ceci Stuck, Andrea Trona, Leonardo Vita, Vipera, Reda Zine. Alle elaborazioni grafiche degli eventi hanno collaborato lз illustratorз Omar Cheikh, Mariagloria Posani e Liz Vandernull.
Il primo concerto di gennaio 2024 Bologna for Palestine / Non-stop Electroacoustic Improv è stato pubblicato in cassetta e in digitale da Maple Death Records che mantiene una raccolta fondi sempre attiva e ha innescato un evento gemello a Torino a febbraio 2025 a cura di Andrea Pomini e Fabrizio Modonese Palumbo e uno a Campidarte (Ussana, Sardegna) a luglio 2025 a cura di Martino Corrias / Frequenze per Gaza.
Fino a oggi BfP ha donato alle seguenti realtà: Medical Aid for Palestinians, la comunità di Khan Younis grazie al reporter Mansour Shouman, il progetto Connecting Gaza tramite la donazione di e-sims, la fondazione del Dott. Ghassan Abu Sittah per bambinз palestinesi, il Freedom Theatre di Jenin, la rete Women with Gaza, la raccolta fondi di Mohammed Timraz tramite la mostra “HeArt of Gaza”, il Beirut Physical Lab, estendendo la solidarietà alla popolazione libanese, e “Bologna per Gaza” che si occupa di accoglienza a persone arrivate da Gaza e sviluppa progetti di solidarietà.
Ingresso 5 euro, il ricavato andrà alla raccolta fondi organizzata da Bologna for Palestine
INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Per informazioni e prenotazione cena 331 4323840 tutti i giorni dalle ore 12:00 alle ore 22:00
Il Jazz Club Ferrara è un circolo Endas.
DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara.
Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.
ORARI
Apertura biglietteria 19.00
Aperitivo dalle 19.30
Concerto 21.00
Jam session 22.30

18-03-2026
Venerdì 20 marzo, ore 21.30
Christoph Irniger Trio
Christoph Irniger, sax tenore - Raffaele Bossard, contrabbasso - Ziv Ravitz, batteria
Il sassofonista e compositore svizzero Christoph Irniger è uno dei più apprezzati sassofonisti del jazz europeo contemporaneo. Oltre alle sue collaborazioni con Nasheet Waits, le band Counterpoints (Ohad Talmor, Bänz Oester and Vinnie Sperrazza) e Cowboys from Hell, in qualità di leader guida due progetti ultradecennali: Pilgrim (con Dave Gisler, Stefan Aeby, Raffaele Bossard e Michael Stulz) e il suo trio (con Raffaele Bossard e Ziv Ravitz) con cui ha pubblicato quattro album per la Intakt Records. Il risultato è una musica elegante e contemporanea che valorizza l’ascolto reciproco e la costruzione collettiva del suono, confermando la forza espressiva di una scena jazz europea sempre più matura e internazionale.
INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Per informazioni e prenotazione cena 331 4323840 tutti i giorni dalle ore 12:00 alle ore 22:00
Il Jazz Club Ferrara è un circolo Endas.
DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara.
Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.
ORARI
Apertura biglietteria 19.00
Cena dalle 19.30
Concerto 21.30
Jam session 22.30

18-03-2026
Celestini rilegge San Francesco tra memoria e marginalità
Memoria storica e urgenza civile in una narrazione intensa, grazie all’interpretazione magistrale di Ascanio Celestini: questo è Rumba, l’asino e il bue del presepe di San Francesco nel parcheggio del supermercato, al Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara il 20 e 21 marzo 2026 alle ore 20.30 e domenica 22 alle ore 16 per la Stagione di Prosa 25/26. Sabato l’Incontro con la compagnia.
Terzo capitolo di un percorso teatrale avviato con Laika (2015) e Pueblo (2017), con questa nuova creazione Celestini prosegue la propria indagine sulle periferie contemporanee. In scena, accanto all’artista, la fisarmonica di Gianluca Casadei, collaboratore storico dell’artista, la voce di Agata Celestini e le immagini dipinte di Franco Biagioni.
A ottocento anni dalla realizzazione del primo presepe a Greccio per iniziativa di San Francesco d'Assisi, lo spettacolo prende avvio da quell’immagine originaria, spoglia e concreta, per interrogarne il significato nel presente. L’idea francescana di rappresentare la nascita di Cristo nella sua dimensione materiale e povera, lontana da ogni spettacolarizzazione, viene assunta come gesto capace di parlare ancora oggi alle marginalità e alle fragilità del nostro tempo.
In Rumba quella scena essenziale viene trasposta in un parcheggio di periferia, spazio anonimo e quotidiano in cui transitano pullman di pellegrini. Due uomini si improvvisano narratori per offrire loro un racconto in cambio di qualche moneta. La scelta di un impianto scenico volutamente sobrio e antispettacolare affida alla parola e alla musica il compito di costruire immagini e suggestioni, chiedendo allo spettatore un ascolto partecipe e attivo.
Celestini propone una riflessione sulle disuguaglianze, sui conflitti e sulle contraddizioni che attraversano la società contemporanea. Al centro il confronto con l’altro e con l’attualità, confermando la vocazione del teatro di Celestini a farsi spazio di coscienza critica e di partecipazione civile. Lo spettacolo si presenta come un progetto capace di attraversare secoli di storia per restituire, attraverso il linguaggio del teatro di narrazione, una riflessione contemporanea sui temi della pace, della povertà e della dignità umana. Celestini incontrerà il pubblico sabato 21 marzo alle 18 al Ridotto del Teatro. Modera Marcello Corvino, direttore artistico del Teatro Comunale di Ferrara.
Info utili. Biglietti da 8 a 32 euro, previste riduzioni per under 30.
Informazioni e vendite su www.teatrocomunaleferarra.it, su Vivaticket e presso la Biglietteria del Teatro Comunale di Ferrara (Corso Martiri della Libertà, 21).
Durata: un’ora e 50 minuti senza intervallo.

17-03-2026
ETERNO. L’ULTIMO VIAGGIO DI DANTE
VENERDÌ 20 MARZO ORE 18
PRESSO CONSORZIO WUNDERKAMMER
Via Darsena, 57 – Ferrara
APERITIVO ANALCOLICO A SEGUIRE
Un viaggio affascinante tra storia, letteratura e musica, sulle tracce di Dante e del suo ultimo cammino.
Un racconto intenso in cui si intrecciano voci senza tempo: da Ulisse a Omero, da Virgilio a James Joyce, fino a Primo Levi.
Un percorso evocativo tra mito e realtà, memoria e immaginazione, che attraversa secoli di cultura e umanità.
Un’esperienza immersiva, capace di far dialogare epoche diverse in un’unica, potente narrazione.
TESTO E VOCE: DARIO GIGLI
FLAUTO: EMMANUELA SUSCA
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